Comune di Savignano sul Panaro

Azioni per la tutela del Rio d'Orzo e del territorio di Savignano

Uffici e servizi comunali

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Azioni per il riconoscimento dell'inadeguatezza della rete stradale

Una delle maggiori criticità del progetto UNIRECUPERI, legata alla localizzazione dell'intervento, è l'impatto sulla rete stradale locale.

La collocazione dell'intervento nella valle del rio d'Orzo, infatti, imporrebbe il passaggio dei mezzi pesanti attraverso i centri abitati di Savignano (Magazzino, Mulino e Doccia), quando provenienti dal Bolognese, o attraverso il centro di Vignola, il Ponte Muratori e Formica, quando provenienti dall'area modenese.

Inoltre, l'unico collegamento della discarica alla rete stradale principale (via Claudia) sarebbe la SP70, ovvero la Via Rio d'Orzo, di dimensioni e caratterisriche assolutamente inadeguate al traffico pesante indotto dall'insediamento di una simile attività e soggetta a frequenti allagamenti in caso di eventi meteorologici intensi.

Il Comune di Savignano si è fatto promotore di un'azione (avviata nel 2019 in recepimento delle segnalazioni dei residenti relative ai numerosi problemi di sicurezza sussistenti su questo tratto stradale)  che ha portato la Provincia di Modena e la Città Metropolitana di Bologna,  in maniera congiunta, a imporre i limiti al traffico pesante coerenti con le reali caratteristiche dei luoghi.

Dal 18 novembre 2020, di fatto, la SP70 non è più transitabile con mezzi di massa superiore a 3,5 t.

Azioni per il riconoscimento del vincolo di "calanco" discendente dal Piano Territoriale Paesistico Regionale

L'area di intervento ricade all'inerno di un geosito di rilevanza locale denominato "Bacini calanchivi del Vulpazza e del Merdone".

I calanchi costituiscono un ecosistema fragile e un ambiente naturalisticamente e paesaggisticamente rilevante, non idoneo a interventi di trasformazione, nè tantomeno all'insediamento di attività come quella proposta, e sono tutelati a norma del Piano Territoriale Paesistico Regionale.

Attualmente il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Bologna non recepisce la tutela sovraordinata prevista per il calanco del Vulpazza, tutela che si interrompe bruscamente in corrispondenza del confine tra le province di Modena e Bologna.

E' attualmente in corso l'iter di approvazione del nuovo PTM (Piano Territoriale Metropolitano) che sostiuità il vecchio PTCP di Bologna.

Anch'esso non individua la presenza del calanco in parola.

Il Comune di Savignano sul Panaro, nell'ambito del procedimento in corso, ha proposto un'apposita osservazione al PTM assunto dal presidente della Città Metropolitana di Bologna, proponendo il riconoscimento della natura calanchiva del bacino del Vulpazza, affinchè siano fatte valere sull'area in questione le relative tutele.

Le disposizioni del PTM saranno vigenti, in regime di salvaguardia, a seguito dell'adozione, prevista a febbraio 2021.

 

 

Inserita il 16/11/2020 -- Aggiornata il 16/11/2020 ore 18:49 -- N° visioni: 711
Agenda
29 Giugno - 12 Luglio