Comune di Savignano sul Panaro

Sintesi del progetto e descrizione dell'area di intervento

Uffici e servizi comunali

Sintesi del progetto e descrizione dell'area di intervento - Comune di Savignano sul Panaro - Uffici e servizi comunali - Ambiente - Discarica Valsamoggia

L'intervento proposta da UNIRECUPERI s.r.l. prevede la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi, nella quale potranno essere collocati anche alcuni rifiuti pericolosi, e in particolare rifiuti contenenti amianto.

La proposta progettuale prevede anche l'installazione, in via sperimentale, di un piccolo impianto di inertizzazione dell'amianto.

 

Il corpo della discarica sarà realizzato all'interno del versante nord del bacino calanchivo del Rio Vulpazza, affluente in sinistra del Rio d'Orzo.

Il bacino calanchivo del Vulpazza si sviluppa in direzione ovest-est in adiacenza al bacino calanchivo del Rio Merdone (cresta di Mostino), in territorio di Savignano sul Panaro.

I suddetti calanchi risultano inclusi nel catasto regionale dei Geositi meritevoli di tutela ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 1302/2016 e sono oggetto di un progetto di valorizzazione recentemente proposto congiuntamente dai Comuni di Savignano sul Panaro e Valsamoggia, a scopi divulgativi e didattici.

   L'intervento proposto prevede:

- l'abbancamento all'interno del calanco di 1.330.368 t di rifiuti, in 13 livelli successivi, determinanti un corpo discarica di dimensioni 330 m x 180 m e con uno spessore complessivo di rifiuti di circa 30 m;

- l'abbancamento in discarica di diverse famiglie di rifiuti (215 diversi EER), tra i quali sono inclusi anche rifiuti pericolosi e rifiuti contenenti amianto, questi ultimi in proporzione stimata pari al 34% della capacità complessiva di stoccaggio (ovvero 452.325,12 t);

- una durata di coltivazione pari a 8-9 anni e un periodo di post-gestione pari a 30 anni;

- il passaggio dei mezzi pesanti in transito da e verso la discarica, sia in fase di costruzione che di esercizio, per un totale stimato di circa 50 viaggi/giorno, attraverso la SP70 (via Rio d'Orzo) e a seguire sulla via Claudia verso Mulino, o sulla via Claudia e suil ponte Muratori verso Vignola.

Schema dei livelli di abbancamento rifiuti all'interno del versante nord del calanco Vulpazza. Fonte: Relazione tecnica AIA - Unirecuperi s.r.l.

I quantitativi delle varie tipologie di rifiuti da abbancare dipendono fortemente anche dalle caratteristiche geotecniche degli stessi, cioè dal loro comportamento (una volta abbancati) e dalla maggiore o minore capacità di conferire stabilità al corpo discarica.

La loro collocazione risulta funzionale anche a garantire l'abbancamento in sicurezza dei materiali contenenti amianto.

 

"Per corrispondere all’esigenza di garantire un’adeguata sicurezza strutturale del corpo discarica, i rifiuti conferiti all’impianto saranno collocati in discarica tenendo conto delle loro caratteristiche geotecniche, suddividendoli in due categorie:
• Tipo A: rifiuti con buone caratteristiche geotecniche (es. scorie pesanti da inceneritori).
• Tipo B: rifiuti con modeste caratteristiche geotecniche (es. fanghi industriali).
I rifiuti di cui al Tipo A, date le specifiche caratteristiche geotecniche, saranno collocati sul bordo della scarpata di pendio a formazione di argini di contenimento degli altri rifiuti. Verranno stesi per strati con spessore dell’ordine di 50 cm, senza particolari lavorazioni di compattazione se non quella ottenibile con la macchina operatrice che provvede alla stesa, in quanto si comportano come inerti granulari; per garantire la stabilità dei fronti di abbancamento le scarpate avranno una pendenza generalmente inferiore a 30°.
Inoltre ove si renderà necessario per consentire il transito dei mezzi pesanti, la parte più superficiale del livello di abbancamento sarà realizzata con stesa di uno strato di rifiuti di tipo A per uno spessore massimo dell’ordine di 50 cm.
I rifiuti di tipo B saranno stesi e lavorati per strati in maniera tradizionale; in particolare, quelli con caratteristiche plastiche, saranno stesi e lavorati con uno strato non inferiore a 20 cm a copertura dei rifiuti di tipo C (RFMA)." (Stralcio del Piano di Gestione Operativa - UNIRECUPERI s.r.l.)

"In termini quantitativi è previsto di smaltire nella discarica le tre tipologie di rifiuto nelle percentuali volumetriche di seguito indicate:
- Rifiuti Tipo A: circa 32% della capacità di stoccaggio complessiva
- Rifiuti Tipo B: circa 34% della capacità di stoccaggio complessiva
- Rifiuti Tipo C (RCA): circa 34% della capacità di stoccaggio complessiva
Per i rifiuti di tipo A (buone caratteristiche geotecniche) la quantità sopra indicata è quella necessaria per garantire la sicurezza strutturale del corpo della discarica (arginature sul fronte di pendio rivolto verso il Rio Vulpazza, strato superiore dei livelli di abbancamento, livello di abbancamento 1 e porzione del livello di abbancamento 2).
Per quelli di tipo C (RCA) rappresenta un valore massimo in ragione sia delle specifiche modalità di deposito che comportano, sia della loro negativa incidenza su uno dei parametri geotecnici (coesione in direzione orizzontale) da cui dipende la sicurezza strutturale del corpo della discarica.
In merito a quelli di tipo B (modeste caratteristiche geotecniche), caratterizzati da una buona consistenza “plastica”, si ritiene che per garantire un ottimale confinamento dei RCA, ai fini di un’adeguata protezione contro la possibile dispersione di fibre d’amianto, ne serva almeno una quantità in volume sostanzialmente analoga." (Stralcio della Relazione Tecnica Generale del progetto definitivo dell'intervento - UNIRECUPERI S.R.L.)

 

Inserita il 11/11/2020 -- Aggiornata il 13/11/2020 ore 15:03 -- N° visioni: 651
Agenda
29 Giugno - 12 Luglio